LETTERA PER HOGWARTS: “Enrico” di Francesca Garofalo

Buon giorno cari lettori, come avete dormito ? avete fatto bei sogni ?

Oggi voglio darvi il buongiorno presentandovi un nuovo libro, si intitola Enrico, di Francesca Garofalo.

Appena l’ho visto, ho subito contattato l’autrice, che mi ha gentilmente fornito l’opera.

Sono una grandissima fan di Harry Potter, ed in quanto tale, come avrebbe potuto passar inosservata un’opera del genere: leggere qualcosa che ti faccia ripensare ad Hogwarts, è un po’ come ricevere la lettera che tutti noi, ancora, attendiamo.

Quindi, udite udite carissimi fan della saga, se vi ritenete tale, dovrete assolutamente aver tra le mani questo libro.

L’ho ricevuto soltanto tre giorni fa, ed essendo ancora impegnata con la lettura ” per il sogno di altri“, non ho ancora avuto modo di iniziarlo, ma lo farò presto.

Al momento, tra preparazione di esami, letture in corso, stesura di articoli, sono piena fino al collo.

Sto leggendo anche ” L’uomo che ride” di Victor Hugo, perché come vi ho comunicato qualche settimana fa, sto preparando un’articolo, per la sezione ” libri vs Pelliccola” che vedrà il Joker che tutti conosciamo, messo a confronto con “l’uomo che ride” di Victor Hugo: diversi, ma simili.

ESTETICA DELL’OPERA:

Il Romanzo “Enrico” si presenta con una bellissima copertina, raffigurante il carrello con le valigie, portato dai maghetti, alla fermata 9 e 3/4: se siete stati alla stazione di Kings Cross, allora avrete provato “l’emozione” in prima persona.

TRAMA:

Una vita in provincia, lontano dagli stimoli della città. Un ambiente che ti sta stretto, in cui capisci che la tua natura è un’altra ma non trovi gli spazi dove esprimerla. In situazioni come questa l’immaginario viene sempre in soccorso, e così fa anche con Enrico e i suoi due amici, che utilizzano il mondo di Harry Potter per sfuggire alla quotidianità. I tre assimilano il mondo del mago di J.K. Rowling riadattandolo alla propria realtà, fino a sentirsi esuli protagonisti di quell’immaginario fantastico. “Enrico” è un romanzo all’insegna della ricerca dell’identità, attraverso l’inseguimento dei propri sogni: e anche se non si può vivere solo di sogni, la magia è sempre meno lontana del previsto.”

Ieri pomeriggio, mentre studiavo la materia che sto preparando, mi sentivo un po’ anche io ad Hogwarts, in fondo, tutti noi che con Harry Potter siam cresciuti, vorremmo esser un po’ li: aspetto ancora la mia lettera, magari, un giorno, arriverà!

Studiando con suoni ASMR per concentrarmi

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