Recensione- la donna dei fiori di carta di Donato Carrisi

Chi è Guzman? Chi sono io? E chi era l’uomo che fumava sul Titanic?

Salve cari lettori! Oggi ho completato la lettura del libro che mi ha accompagnata durante il mio bellissimo viaggio in Francia, da cui ho fatto ritorno oggi.

Il libro che avevo portato con me si intitola “la donna dei fiori di carta”

Descrizione personale:

Il libro è ambientato sul monte Fumo, durante la prima guerra mondiale.
Ad Un medico di guerra che svolgeva normalmente le sue mansioni, nell’aiutare il prossimo, gli viene affidato da parte del sergente il compito di interrogare un prigioniero italiano, misterioso.
Quest’ultimo sarà un elemento fondamentale nella storia, poiché racconterà a Jacob, il Medico di guerra, le vicende di un uomo che aveva vissuto la vita cogliendone ogni sfumatura di felicità, di bellezza. Un uomo che comprese cosa fosse davvero amare, non era possedere, ma prendere in prestito il cuore ed amarlo una volta soltanto, per sempre.
Il suo nome era Guzman.
Amava viaggiare, fin da piccolo fu coinvolto in numerosi viaggi che gli cambiarono la vita.
Raccontava storie, e lo faceva in un modo quasi poetico.
Io ho amato “ascoltare”i suoi racconti , narrati dal prigioniero.
Erano quasi poesia.
Il personaggio riesce ad incatarti, a coinvolgerti nei racconti, a farti percepire ciò che egli stesso prova.
Riesci quasi a sentire l’odore della sua libertà.
Da bravo cantastorie aveva l’abilità di incantare tutti, compresi noi lettori.
Narrò anche vicende di altri personaggi che incontrò lungo il suo cammino, non solo storie che appartenessero alla sua vita, ma qualsiasi storia fosse degna di nota, come quella di una grande donna, alpinista, di nome Eva Molnar.
Lei non fu l’unica, ci furono anche Rabes, Daldamer, i suoi genitori…
Insomma è un romanzo appassionante. Ve ne innamorerete.
Io personalmente ho sentito un vuoto alla conclusione del libro, i personaggi mi mancavano, e mi intristiva l’idea di non leggere altre storie che appartenessero a Guzman, alla sua vita ed a quella dei suoi amici.

Guzman è il fumo che condisce le storie, le montagne fra cui cercare quella a cui assegnare un nome, il sigaro d’argento di un capitano portoghese da accedere prima di morire, ed Isabel”

Una storia che, come dice Carrisi, “attraversa il tempo e sfida la morte”.

Trama:

 Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

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AUTORE: Donato Carrisi

NAZIONE: Italia

ANNO: 2012

PAGINE: 170

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