14 Capitolo- che l’indagine abbia inizio!

Non si dava pace, si girava e rigirava nel letto, ansimando, disperato. Erano ore che tentava di prender sonno, ma ogni tentativo sembrava vano.

La stanchezza lo stremava, aveva incessante bisogno di riposare, ma i pensieri lo torturavano, lo struggevano.

Aveva provato di tutto, leggere un libro, fare un giro per palazzo, bere del whisky, ma nulla, solo un forte mal di testa ed una stanchezza tremenda era riuscito ad ottenere.

Il buio sembrava ingoiarlo, attorno a lui l’oscurità era l’unica cosa che vedeva. Sentiva come se qualcosa lo stesse punendo, come se un’entità soprannaturale volesse dirgli che in fondo era anche causa sua se Brigitte non apparteneva più a quel mondo.

Pensieri tormentosi continuavano ad affliggere Frederick.

Ripensava ancora a quella notte in cui, preso dai fumi dell’alcol, aveva sbagliato tutto con la sua amata, l’aveva spaventata, era risultato un mostro ai suoi occhi…tante e tante volte aveva ripetuto a se stesso di dover smettere di bere.

Pensava sempre alla possibilità di avere ancora Brigitte li, con lui, se quel giorno non si fosse comportato da mostro.

Magari lei si sarebbe fidata di lui, avrebbero potuto condividere una vita felice insieme e forse lei sarebbe stata ancora lì.

Non riusciva a non pensarci.

Sapeva di non essere lui la causa principale della morte della ragazza, ma allo stesso tempo non riusciva a non pensare che in fondo avrebbe potuto evitarla, standole più vicino.

Tornò indietro nel tempo con i ricordi e ripensò a quella sera, quando Brigitte corse via dalla carrozza, in lacrime, spaventata da quell’uomo che a causa dell’alcol era diventato un mostro da temere.

In fondo lui l’amava, ma aveva sbagliato tutto, ogni cosa, ogni gesto.

Ripensò a come si sente quel giorno.

Quando Brigitte fuggì, lui rimase immobile, come pietrificato, all’interno della carrozza.

La guardó allenarsi col suo esile corpo infreddolito. Era bellissima ai suoi occhi. Ma capì fin da subito l’errore che aveva compiuto, e decise che era giusto lasciarla andare.

Diede ordine al cocchiere di andar via, di tornare a casa, era lì che sarebbe rimasto. Il suo destino era vivere da solo, sui monti, col suo lavoro, dove di sicuro non avrebbe potuto far del male a quella ragazza.

Pensò che era meglio così, non voleva farle del male, ed il modo migliore per proteggerla da se stesso, era andar via.

Il viaggio notturno fu lungo, e durante quella notte pensò solo che avrebbe voluto dirle addio, per un’ultima volta. Perché sentiva che non si sarebbe più rivisti.

Ritornando al presente Frederick pensò che aveva già sbagliato una volta abbandonandola li, al freddo, dopo averla spaventata ed umiliata, non doveva sbagliare di nuovo, doveva far qualcosa per scoprire il motivo della morte della ragazza. Se davvero la morte era stata naturale, o se come aveva lasciato intendere il duca l’altra sera, qualcuno l’aveva causata.

Giurò di scoprire l’assassino, e vendicarsi con le sue mani della morte della sua amata Brigitte. Magari lei lo avrebbe perdonato, e forse lui sarebbe finalmente tornato ad essere in pace con se stesso.

La notte sembrava così lungo, era come se fosse passata un’eternità dalla cena, ma in fondo erano ancora solo le due di notte, davanti a se lo aspettava ancora un intera nottata angosciante.

Pensò -bene, dato che non riesco a dormire, iniziamo a mettere insieme le idee, sulla possibile esistenza di un’assassino-

Si alzò, accese la luce, raggiunse l’armadio di fronte al letto, lo aprì, e tirò fuori il suo zaino.

Al suo interno stavano delle penne, ed un taccuino piccolino in pelle.

Iniziò ad appuntare le varie idee che gli pervenivano in mente ed i ricordi riguardanti Brigitte.

Tutto ciò che fosse stato utile alla risoluzione del caso, l’avrebbe annotata.

Pensò a delle parole dette in passato dal fratello Nicolas – Il mio miglior amico è morto a causa sua! È colpa di Brigitte! Lei, lei è sempre stata una ragazza ribelle, strana, lo ha coinvolto nelle varie rivoluzioni, e lui è morto a causa sua! Sono sicuro che un giorno lei farà la stessa fine- aveva detto queste parole in preda alla disperazione, sulla tomba del suo caro amico, pochi giorni dopo la sua morte.

Udirle aveva ferito Frederick, ma in quel momento capiva il dolore del fratello, e rimase in silenzio.

Perciò, se davvero si trattava di omicidio, era da considerare come ipotesi, la possibilità che qualcuno di fazione politica opposta, per andare contro gli ideali anticonformisti della ragazza, l’avesse uccisa, come gesto di ribellione alle loro idee troppo innovative. Forse era uno di quei uomini conservatori contrari alla libertà della donna.

Doveva consultarsi con Enrico, sicuramente lui avrebbe saputo delucidarlo su molti altri avvenimenti.

Iniziò ad avvertire finalmente un po’ di stanchezza, e decise di tornare a letto. La notte lo avrebbe sicuramente aiutato ad affrontare la pensante giornata del giorno dopo, iniziava la sua indagine. Avrebbe vendicato Brigitte, a tutti i costi.

(C)2018-16 marzo2018 Sonia La Rosa

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