7 capitolo mio racconto: verso Parigi

Frederick aveva appena iniziato il suo lungo viaggio verso Parigi.

Era impaziente di rivedere la sua amata Brigitte.

Era passato circa un’anno dall’ultima volta, e da quel giorno non aveva avuto più notizie di lei.

Le aveva scritto tante lettere, ma non ebbe mai alcuna risposta.

Lui l’amava con tutto se stesso, avrebbe fatto di tutto per conquistarne il cuore, l’unico dilemma era se anche lei fosse disposta a conquistare il suo.

Il loro ultimo incontro era avvenuto al mercato di Parigi, e non era stato dei migliori.

Frederick immerso nei suoi pensieri pensò a quel giorno, e lo assaporò appieno, come se fosse lì in quel momento.

-Frederick, che piacere vederla, come sta ? – chiese Brigitte mentre girava per il mercato, per svolgere le mansioni domestiche che era solita portare a compimento per Lady Mary

-grazie mia cara, ero proprio alla ricerca vostra- disse sorridendo soddisfatto

-perché mai stavate cercando me?- chiese la ragazza sorpresa

– ripensavo a quando eravamo bambini, e le nostre famiglie passavano del tempo insieme, ricordi quando mio fratello ed il tuo giocavano a fare gli eroi, e quando noi sognavamo in grande ? –

-lo ricordo bene caro Frederick, ma ditemi, siete qui solo per ricordarmi dei vecchi tempi ?

-in realtà no, sono qui perché in memore dei bei vecchi tempi, vorrei proporle di uscire con me questa sera. La vorrei invitare a cena, se siete d’accordo-

-certo mio buon vecchio amico, ormai lei per me è come un fratello, parte della famiglia, o meglio di ciò che rimane della mia famiglia. Ha saputo del mio buon fratello? È stato ucciso durante delle manifestazioni rivoluzionare di cui faceva parte-

– ho saputo cara, e le porgo con tutto il cuore le mie condoglianze. Ma mi dica, lei fa ancora parte del movimento delle sanculotte? – chiese Friederick con aria preoccupata, ma anche un po’ di rimprovero.

-perché le interessa tanto saperlo, sono fatti miei, e fino a prova contraria ho il diritto di credere negli ideali politici che preferisco –

-certo certo, ma sa bene che una donna non dovrebbe essere partecipe di moti rivoluzionari, è rischioso- disse serio

Brigitte si stava infastidendo, quell’uomo per quanto buono, la stava offendendo, stava ledendo ogni suo ideale e valore in cui credeva. Così mentre percorreva il mercato, Rispose a Frederick

-caro Fred, lei pensi a badare al suo gregge li sui Monti, ed a credere nei suoi ideali, io continuerò a credere nei miei, fino a prova contraria sono pur sempre affari miei. –

– non volevo offenderla, per farmi perdonare questa sera la porto nel miglior ristorante di Parigi, si faccia trovare pronta per le venti, la verrò a prendere con la mia carrozza. A stasera- la salutò con inchino e baciamano ed andò via.

Brigitte era infastidita, ma allo stesso tempo affascinata da quell uomo, aveva qualcosa di diverso dagli altri, era intelligente, gentile ma anche un po’ impertinente. Lo conosceva da una vita, perciò si fidava di lui, come se fosse suo fratello.

Frederick era immerso in questi ricordi, quando improvvisamente venne interrotto e distratto dal fratello che era in carrozza con lui, che gli chiese

– fratello, cos’hai? Ti vedo distratto –

– non ho niente Nicolas, stavo solo riposando e nel frattempo pensando a dei ricordi di un anno fa.

Pensavo a Brigitte, ed all’ultimo nostro incontro

– ti manca molto, non è vero? – chiese Nicolas, con aria triste

– si caro fratello, mi manca così come potrebbe mancarmi l’aria –

Detto questo si rifugiarono entrambi nei loro pensieri, rivolgendo lo sguardo fuori dal finestrino della carrozza.

Il paesaggio mostrava solo campi, montagne, e niente più. Era uno scenario molto simile, ma allo stesso tempo bellissimo.

Nicolas era il fratello maggiore di Frederick. Era una abile alchimista, amava tutto ciò che riguardava la chimica, gli esperimenti, e gli studi scientifici in generale.

Si scambiavano di due anni, lui ne aveva trentacinque, mentre Frederick trentadue.

Avevano caratteri totalmente opposti.

Nicolas, al contrario del fratello, era molto riflessivo, tranquillo e razionale.

Mentre Frederick era sempre stato un po’ esuberante, ed impulsivo.

Egli era il migliore amico del fratello di Brigitte, Andre, che purtroppo era deceduto un anno prima durante uno dei moti rivoluzionari.

Nonostante la loro bellissima e profonda amicizia, avevano sempre avuto idee politiche totalmente opposte, ma questo non gli aveva mai impedito di volersi bene.

Ma purtroppo Andre era sempre stato un tipo un po’ ribelle a differenza sua, ed insieme alla sorella Brigitte avevano sempre preso parte alle manifestazioni rivoluzionarie.

Nicolas aveva sempre ritenuto che fosse Brigitte a spingere il fratello a partecipare a tali manifestazioni, era lei ad incoraggiarlo, ad avere questo animo un po’ ribelle, ed il fratello che l’amava e l’appoggiava in tutto, la rendeva sempre felice.

Ma purtroppo ormai non c’era più, e lui si sentiva come se avesse perso un fratello, un pezzo di se, il suo migliore amico, il suo compagno di giochi di infanzia.

Aveva deciso di accompagnare Frederick a Parigi in modo da aver la possibilità di fare le sue condoglianze alla povera Brigitte ed avere la possibilità di recarsi al cimitero per trovare il suo vecchio amico.

Il viaggio era ancora lungo e faticoso, si addormentarono e le ore proseguirono.

Continua…

 

©2018-29 gennaio 2018  Sonia La Rosa

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