Terza parte della storia: un brutto presentimento

Riprendiamo da dove eravamo rimasti ieri


Ore 21…arrivò il primo invitato.

Luigi D’Orléans, sovrano di Francia dal 1830, fu il primo ad arrivare. Odiava farsi aspettare ed allo stesso tempo odiava arrivare in ritardo.

Sovrano dalla personalità esuberante, che amava essere al centro della scena. Un personaggio come lui non poteva arrivare ultimo, doveva sempre essere il primo, in ogni situazione.

I domestici si apprestarono ad accoglierlo, in fondo lui era il sovrano, era la personalità di Francia di maggiore importanza.

Ad aprire la porta fu Sebastian, il maggiordomo, che con aria elegante e pacata disse: -salve sua maestà, si accomodi, verrà subito ricevuto dal Duca di Bordeaux, il quale l’aspettava con grande impazienza. Sono giorni che parla solo di lei, e di quanto abbia apprezzato la sua scelta politica nello scegliere il maresciallo Gerald come presidente del consiglio, come successore di Soulth- disse dopo aver fatto un delicato inchino.

Luigi Filippo rispose con aria altezzosa -mi rallegra vedere come il mio lavoro venga apprezzato dal mio caro amico Enrico, lo Sa che siamo amici da molti anni? Ho sempre apprezzato le sue idee politiche, vedere che rispecchiano sempre più le mie mi entusiasma –

Luigi Filippo, aveva quel modo di fare prettamente politico, un modo di fare diplomatico, capace di persuadere ed incantare anche la persona più dura al mondo.

Qualche minuto dopo, scese Enrico con la moglie Lady Mary, e si appropinquarono nel salutare ed accogliere calorosamente il loro vecchio amico.

Enrico mostró alcuni tra i vini piu pregiati che avesse in cantina, in quanto Luigi ne era un grande collezionista.

Li amava, sarebbe stato capace di sostituire l’acqua al vino. Ad ogni pasto, colazione o cena che fosse, non poteva mancare un bicchiere di vino.

Nel frattempo Lady Mary aspettó l’arrivo degli altri ospiti, seduta di fronte al caminetto del salone, con un libro in mano.

Pochi minuti dopo suonarono alla porta.

Sebastian corse ad aprire.

Era il maresciallo Gerarld.

Erano molteplici le figure illustri invitate a quella serata.

Subito dopo arrivó Francois Guizot, personaggio molto importante, che due anni prima aveva reso obbligatorio la frequenza scolastica delle elementari.

Arrivarono anche il duca di Broglie ed Adolphe Thiers, che insieme a Guizot erano stati denominati ” la coalizione di tutti i talenti” dato che erano tra le principali figure politiche del tempo.

Suonarono ancora. Erano Leopoldo I e la moglie, nonchè figlia di Filippo D’Orleans.

Poco dopo giunsero anche parenti, ed altri amici intimi del Duca e Lady Mary.

La festa inizió, tutto sembrava andare per il meglio, anche se Enrico aveva ancora una brutta sensazione, ma in fondo cosa poteva mai accadere ?

Il banchetto era iniziato, lo chef Fabian aveva preparato dele ottime pietanze che gli ospiti sembrava stessero apprezzando, l’atmosfera era di una piacevole tranquillità.

Tutto andava per il meglio.

Ma lui..lui non era convinto.

Dov’era la bambina ?

Improvvisamente Enrico lasció il boccone che aveva appena preso…dov’era Sabina ??

Era lì con loro pochi istanti prima, stava giocando sul tappeto, di fronte al caminetto, vicino la poltrona dove era seduta Lady Mary nell’attesa degli altri ospiti.

La porta di ingresso era stata aperta diverse volte per far entrare gli ospiti, poteva mai essere che nella distrazione fosse uscita di casa ?

Se qualcuno gli avesse fatto un tranello per rapirla ?

Si allarmò, ma non volle darlo a vedere ne a Lady Mary, e ne specialmente agli ospiti.

Raggiunse in maniera indiscreta Sebastian e sottovoce disse – mi deve aiutare, non trovo Sabina, lei l’ha per caso vista ?-

-signore, no, mi dispiace, può provare a chiedere in cucina, magari lo chef Fabian l’avrà vista.-

Enrico lo ringraziò e velocemente si apprestó a raggiungere la cucina, e domandó a Fabian se avesse visto la bambina.

Egli rispose di sì, la bambina era con la domestica, stavano giocando insieme al piano superiore.

Enrico lo ringrazió e si diresse verso le scale per cercare e raggiungere Brigitte.

Si chiedeva come avesse potuto non notare che la bambina era andata via con lei.

Bussó alla porta della stanza della bimba, e la trovó li, sul letto che dormiva serenamente.

Le si avvicinò, le accarezzò il viso, le diede un bacino e le rimboccò le coperte.

La cosa che lo lasciò perplesso era l’assenza di Brigitte. Non era mai capitato che la bambina venisse lasciata sola, lei non aveva mai lasciato che Sabina dormisse senza la sua compagnia.

Era tutto molto strano.

Sabina solitamente aveva l’abitudine di dormire con una bottiglia d’acqua in camera, riposta sul comodino di fianco lei. Quella sera non c’era alcuna bottiglia.

Perciò il Duca pensò che con grande probabilità , Brigitte fosse scesa nella dispensa per portare alla bimba un po’ d’acqua.

Enrico lasciò la camera, dopo averle dato l’ennesimo bacio, e si diresse alla ricerca di Brigitte.

Non appena fu nella dispensa la chiamó:

-Brigitte ? Brigitte, dove siete? La bambina dorme, mi farebbe la cortesia di farle compagnia, mentre noi intratteniamo gli ospiti? –

Nessuno rispose.

Si addentró maggiormente in dispensa, si diresse verso dove stavano le botti d’acqua, quando la vide.

Lei era lì, in tutta la sua bellezza, una bellezza che qualcuno o qualcosa aveva deciso di spegnere, annullare e portar via…

Brigitte era stesa per terra, il suo corpo bianco inanimato non dava segni di vita, era immobile, rigido e freddo. Gli occhi sbarrati, come se fossero terrorizzati, e le mani alla gola, come se qualcosa le avesse impedito di respirare improvvisamente… cos’era mai successo? Morte naturale? Shock anafilattico? O un omicidio?

Enrico sconvolto chiamò Sebastian, poi il resto della corte, ed infine delicatamente chiamo Lady Mary.

Non appena giunse, ella si buttò per terra, ed in preda alla disperazione gridò -amica mia! Amica mia! Perché ti hanno strappata via da me? Perché ?! Ti hanno strappato alla vita! Il tuo viso luminoso è stato spento, ma ti prometto che uccideró con le mie mani, chiunque ti abbia fatto questo, sarai vendicata! È una promessa! –

Enrico si avvicinò alla moglie e la strinse forte.

Ecco il suo presentimento negativo, tutto poteva immaginare, ma non un delitto in casa sua.

Continua…

 

©2018- 21 gennaio 2018  Sonia La Rosa

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